Perchè l' Omeopatia ha bisogno di un Sistema di cura che segue principi terapeutici.
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sabato 13 marzo 2021
La teoria della continuita delle malattie. La sua importanza nella valutazione clinica di ogni paziente trattato con l' Omeopatia Unicista.
L' idea che la cronicizzazione della malattie presuppone l' assenza di un sistema immunitario efficiente a far fronte alle patologie presentate è stato per la prima volta descritto dal prof. Vithoulkas e Dr. Carlino. La teoria propone anche che se una condizione infiammatoria migliora sotto terapia omeopatica, allora l' organismo ritorna e rinforza il suo sistema immunitario per rispondere efficacemente allo stimolo patogeno in quel momento presentato. E questo è un fenomeno clinico che conferma il miglioramento della malattia cronica in questione. Come sapete questa teoria è incorporata nell' analisi clinico-diagnostica del mio sistema omeopatico "MediOmeopatiaComin" e descritto con precisione nel mio libro dellomeopatia"Quello che non sai ancora dell' Omeopatia".
In questo articolo troverete ancora una conferma dell' efficacia di questo tipo di approccio.
L' articolo pubblicato su la rivista scientifica "Clinical Medicine Insights: Case Reports" descrive come attraverso la riacutizzazione di una dermatite cronica indotta dal trattamento omeopatico, si ottiene miglioramento globale della patologia.
Nella foto sottostante si evidenzia la la pubblicazione dell' articolo.
giovedì 1 novembre 2018
UNA RACCOLTA DI ARTICOLI DALLA BIBLIOGRAFIA INTERNAZIONALE CHE DIMOSTRANO L' EFFICACIA DELL' OMEOPATIA
Ho fatto una piccola raccolta di studi scientifici che dimostrano l` efficacia terapeutica dell` Omeopatia dal 1990 in poi.
Molti di questi sono incorporati nella bibliografia del mio libro
Per visualizzare la raccolta clicca qui
Molti di questi sono incorporati nella bibliografia del mio libro
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giovedì 14 giugno 2018
LIVELLI DI SALUTE : UN ESEMPIO CON UN CASE REPORT
In questo mini articolo vi vorrei presentare come il medico omeopata potrebbe valutare in profondità un paziente applicando la teoria dei livelli di salute che descrivo nel mio libro. La valutazione prognostica del paziente omeopatico è un capitolo molto importante perchè ci dà la possibilità di sapere step by step la possibilità di cura, le dinamizzazioni che devono essere usate del rimedio omeopatico appropriato e quando la risposta del paziente è adeguata. Un medico omeopata esperto tante volte si trova davanti a pazienti che anche se il rimedio omeopatico è appropriato per il paziente questo non risponde in maniera adeguata. Ecco perchè la teoria dei livelli di salute del Prof. Vithoulkas è molto importante per raggiungere la terapia completa del paziente.
In questo articolo viene descritto un caso di artrite reumatoide giovanile.
giovedì 9 novembre 2017
IL MIO LIBRO E GIA UNA REALTA !
Finalmente il mio libro è una realtà. La parte digitale è già pronta e può essere acquistata.
E un libro che integra tutte le ultime innovazioni dalla bibliografia internazionale con la mia lunga pratica clinica omeopatica e risponde alle domande dei pazienti, riguardo l' azione della terapia omeopatica e la prognosi omeopatica delle loro patologie. In questo libro inoltre, troverete i dettagli del mio sistema omeopatico MediOmeopatiaComin. Questo libro è molto utile sia per i pazienti che seguono già un percorso terapeutico omeopatico che per quelli che vorrebbero scoprire la medicina omeopatica e magari seguire lo stesso percorso.
E un libro che integra tutte le ultime innovazioni dalla bibliografia internazionale con la mia lunga pratica clinica omeopatica e risponde alle domande dei pazienti, riguardo l' azione della terapia omeopatica e la prognosi omeopatica delle loro patologie. In questo libro inoltre, troverete i dettagli del mio sistema omeopatico MediOmeopatiaComin. Questo libro è molto utile sia per i pazienti che seguono già un percorso terapeutico omeopatico che per quelli che vorrebbero scoprire la medicina omeopatica e magari seguire lo stesso percorso.
Per acquistarlo clicca sul LINK
il libro è disponibile anche su AMAZON
Se invece preferisci la parte cartacea puoi sempre ordinarlo c/o Tipografia Faentina Edizioni
tel 0546 21111 Fax 0546 663282
Il libro è disponibile anche c/o libreria universitaria e la libreria Feltrinelli
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mercoledì 11 ottobre 2017
EPIGENETICA. Un elemento importante che viene studiato attraverso il mio Sistema
L’epigenetica (dal greco επί =sopra e γεννετικός=relativo all’eredità familiare) è la branca della genetica che studia tutte le modificazioni ereditabili che variano l’espressione genica pur non alterando la sequenza del DNA. Si tratta di cambiamenti ereditabili, che non alterano la sequenza nucleotidica di un gene ma alterano la sua attivita’. Un segnale epigenetico è dunque espressione dell’attivazione di certi geni, senza alterarne la struttura di base nucleotidica. Le modifiche fenotipiche gene si verificano in risposta a fattori esterni, come lo stress, sia fisico che psichico, che possono provocare cambiamenti nell’espressione di alcuni geni, sia attivandoli che disattivandoli. Cioè, per fare un esempio l' epigenetica è come il pianista che suona il piano! In altre parole l' espressione di un gene dipende da come esso viene usato o influenzato in un organismo. Se il pianista è bravo riesce a produrre dei suoni musicali bellissimi. Diversamente il risultato sarà deludente per non dire scarso.
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| Figura 1. I mechanismi epigenetici che influenzano il DNA cellulare (genoma) |
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| Figura 2. in questa foto appaiono le modificazioni che avvengono all` interno del genoma (DNA) (immagini tratte da "La Repubblica 10/10/2017) |
Quindi, l' epigenetica riprogramma il genoma. Per l' Omeopatia Clinica però questo comportamento non è nuovo ! Perchè dall' osservazione clinica omeopatica, nel corso degli anni, è stato evidenziato che il rimedio omeopatico appropriato per un certo organismo influenza i fattori epigenetici (vedi figura 1,2). Ma queste informazioni inizialmente allo stato elementare, nonchè ricercate, non erano ben codificate. Certamente c' erano state osservazioni isolate ma senza una codifica attenta di questi parametri. Già nel 1996 Vithoulkas nel suo libro "La nuova dimensione della medicina" spiegava che " ...che i vari organismi compreso quello umano si trovano in una continua comunicazione energetica con l' ambiente esterno" Col tempo però e con lo sviluppo parallelo dell' epigenetica (come scienza) ho avuto modo di studiare e approfondire questa componente dei rimedi omeopatici ed inserire lo studio di questo aspetto nel mio sistema.
Il SISTEMA MEDIOMEOPATIACOMIN studia in maniera esauriente l' epigenetica (i fattori ambientali che condizionano l' espessione fenotipica del genoma) durante il processo della selezione del rimedio omeopatico appropriato. Ecco perchè l' omeopatia praticata in modo scientifico può ottenere, in modo del tutto naturale, dei risultati eccezionali.
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sabato 23 settembre 2017
L’ UTILITA DI ANALISI CON UN SOFTWARE OMEOPATICO. UNO STRUMENTO IMPORTANTE PER LA VALUTAZIONE DEL PAZIENTE OMEOPATICO
Col passare del tempo in cui le co-patologie o le comorbidità nello stesso individuo aumentano progressivamente e nello stesso tempo la clinimetria omeopatica diventa alquanto complessa, data la vastità dei sintomi che devono essere analizzati, l’ ausilio di un software che possa supportare simultaneamente un’analisi che diversamente sarebbe molto complessa diventa quasi obbligatorio.
Ecco in queste circostanze, dove la discriminazione clinimetrica e l’ assegnazione del corretto peso specifico ad ogni singolo sintomo riportato dal paziente viene richiesto qualcosa in più di una semplice mente umana. Questo lavoro viene quindi assegnato ad un software omeopatico sempre però con la supervisione del medico. Un medico omeopata formato oltre alla scienza omeopatica ma anche nell’ uso di questi particolari software.
Come potete vedere nell'immagine sottostante, attraverso l'analisi mediante il software vengono registrati una molteplicità di sintomi che una mente umana fa molta difficoltà non solo a registrarli ma anche analizzarli. Ecco perchè non mi stancherò mai di ripeterlo che il rimedio omeopatico non è una scelta dalla "bancarella dei ...rimedi naturali" bensì un processo impegnativo di diagnostica omeopatica molto dettagliato e del tutto personalizzato.
A titolo di esempio, due pazienti giungono alla visita omeopatica con crisi di emicrania: uno giovane con poche co-patologie e l' altro più anziano con molte co-patologie e comorbidità aggiunte durante la sua vita. Il rimedio non può essere lo stesso anche se tutte due soffrono di emicranie. E facilmente intuibile che, per poter raggiungere una diagnosi e somministrare il rimedio omeopatico corretto nella seconda paziente, essa richiede maggiore impegno e maggiore attenzione perchè moltissimi sintomi dalle varie co-patologie sono interdipendenti ed inficiano la presentazione generale di questa paziente. Naturalmente, non si possono somministrare rimedi per le varie co-patologie o per ciascuno dei sintomi che la paziente riferisce, bensì il miglior rimedio che rappresenta meglio la patologia e sintomi riportati dalla paziente. In caso contrario non si raggiungerà mai alla terapia completa della paziente. Il medico omeopata valuta il paziente nel suo insieme come un’ unità inscindibile e non come la medicina tradizionale per specializzazioni differenti.
L' uso del software omeopatico però va usato da medici omeopati esperti che hanno già formato un ipotesi diagnostica e che comunque le informazioni estrapolate dal software vanno interpretate in modo adeguato e pertinente per ogni singolo paziente. Ovviamente persone non formate adeguatamente per l' uso di software, non possono azzardarsi a fare una diagnosi "per via informatica" senza la conoscenza profonda della materia medica omeopatica, la clinimetria e il livello di salute del paziente.
sabato 16 settembre 2017
LA CONTINUITA DELLE MALATTIE E LA LORO ORIGINE UNIFICATA. Un altro elemento importante inserito nel mio sistema di valutazione omeopatica
Secondo questa teoria peraltro documentata con studi le malattie croniche ed acute dello stesso organismo costituiscono una catena della
risposta immunitaria sotto forma di una continuità reale.
In
questa teoria si mette in evidenza la scoperta che tutte le malattie croniche
degenerative abbiano un substrato di un processo infiammatorio subacuto ed è
questo che rappresenta il denominatore comune di tutte le condizioni
patologiche croniche. Questo è dovuto alla stimolazione permanente del sistema
immunitario col suo progressivo indebolimento e quindi l’ indebolimento anche della salute del soggetto
sofferente.
Come
continuazione delle ricerche del prof. Mantovani, prof. Vithoulkas ha messo in evidenza con esempi molto chiari nel famoso articolo
“The unified theory of the “continuoum” of the diseases” come dal punto di
vista omeopatico una patologia costituisce un evoluzione di una patologia
infiammatoria acuta.
Quindi, in base a
questa teoria una condizione infiammatoria acuta deve essere trattata
molto attentamente sin dalla piccola età
in modo da evitare ogni compromissione della risposta del sistema immunitario.
Inoltre, in questa teoria si mette in evidenza la scoperta che tutte le
malattie croniche degenerative abbiano un substrato di una flogosi subacuta ed
è questa che rappresenta il denominatore comune di tutte le condizioni patologiche croniche.
domenica 10 settembre 2017
Un altro elemento chiave del mio Sistema è la CLINIMETRIA OMEOPATICA
Un altro elemento importante che ho incorporato nel mio sistema di esercitare l` Omeopatia Clinica è la Clinimetria Omeopatica o Omeometria.
Descriverò ora alcuni cenni storici e clinici per rendere semplice questo argomento.
Il processo di valutazione in OMEOPATIA clinica, almeno inizialmente, non includeva la quantificazione obiettiva e riproducibile degli aspetti sia psicopatologici che somatici. Studi acuti ed interessanti ma caratterizzati da estrema variabilità individuale contraddistinguevano lo stile di comunicare sui fenomeni mentali intellettivi, affettivo emozionali e somatici. E’ solo tra la fine degli anni ‘50 e l’inizio degli anni ‘60 che va affiorando, in omeopatia clinica, il bisogno di sviluppare strumenti di misurazione obiettivi e standardizzati sia della gravità che del cambiamento dello stato mentale, affettivo e fisico come reazione all’atteggiamento prevalente in quegli anni, che, ispirato dalla fenomenologia e dalla analisi omeopatica, caldeggiava la mancanza di riproducibilità come principio basilare nello studio della SEMEIOTICA OMEOPATICA CLINICA.
E’ da allora che la Omeopatia Clinica Moderna enfatizza l’importanza dell’uso di strumenti di misurazione e di valutazione nella semeiotica omeopatica che si fondino su principi di validità ed attendibilità. A questo proposito, la ricerca OMEOPATICA inizialmente si è così adagiata sul terreno scivoloso della teoria psicometrica, usata moltissimo nella psichiatria clinica. Lo sviluppo della psicometria, infatti, ha avuto luogo al di fuori del campo clinico, soprattutto nelle aree educative e sociali. Dal momento quindi che i fenomeni da osservare nello sviluppo dell’ Omeopatia Moderna non erano solamente propriamente clinici, non stupisce apprendere che essi non potevano essere automaticamente adattabili in Omeopatia Clinica senza crearvi limiti e problematiche. Poichè le inadeguatezze dell`iniziale modello psicometrico usato in psicologia clinica e molte volte usato (almeno per quello che concerne i sintomi mentali e intellettivi in omeopatia) non poteva coprire sufficientemente tutto il campo della semeiotica omeopatica veniva sottolineata l’esigenza di una sua integrazione con un'ulteriore cornice teorica, la CLINIMETRIA.
La capacità di percepire i cambiamenti di gravità della sintomatologia durante il decorso di un disturbo dal punto di vista omeopatico, è un requisito fondamentale perché una scala di valutazione sia definita valida da un punto di vista clinico. Tuttavia, molti strumenti di valutazione clinica omeopatica sono dotati di validità e attendibilità OMEOMETRICA (cioe’ una scala di valutazione tale da categorizzare l` importanza e la gravita’ sia della sintomatologia stessa sia dell` eventuale cambiamento dopo il trattamento omeopatico).
L’ OMEOMETRIA quindi si avvale della capacità di auto od eterovalutazione nel discriminare e misurare determinati sintomi riferiti dal paziente “omeopatico”. Questo concetto è particolarmente importante quando gli effetti del trattamento sono lievi e nella valutazione dei sintomi sottosoglia o subclinici.
Il processo di valutazione in OMEOPATIA clinica, almeno inizialmente, non includeva la quantificazione obiettiva e riproducibile degli aspetti sia psicopatologici che somatici. Studi acuti ed interessanti ma caratterizzati da estrema variabilità individuale contraddistinguevano lo stile di comunicare sui fenomeni mentali intellettivi, affettivo emozionali e somatici. E’ solo tra la fine degli anni ‘50 e l’inizio degli anni ‘60 che va affiorando, in omeopatia clinica, il bisogno di sviluppare strumenti di misurazione obiettivi e standardizzati sia della gravità che del cambiamento dello stato mentale, affettivo e fisico come reazione all’atteggiamento prevalente in quegli anni, che, ispirato dalla fenomenologia e dalla analisi omeopatica, caldeggiava la mancanza di riproducibilità come principio basilare nello studio della SEMEIOTICA OMEOPATICA CLINICA.
E’ da allora che la Omeopatia Clinica Moderna enfatizza l’importanza dell’uso di strumenti di misurazione e di valutazione nella semeiotica omeopatica che si fondino su principi di validità ed attendibilità. A questo proposito, la ricerca OMEOPATICA inizialmente si è così adagiata sul terreno scivoloso della teoria psicometrica, usata moltissimo nella psichiatria clinica. Lo sviluppo della psicometria, infatti, ha avuto luogo al di fuori del campo clinico, soprattutto nelle aree educative e sociali. Dal momento quindi che i fenomeni da osservare nello sviluppo dell’ Omeopatia Moderna non erano solamente propriamente clinici, non stupisce apprendere che essi non potevano essere automaticamente adattabili in Omeopatia Clinica senza crearvi limiti e problematiche. Poichè le inadeguatezze dell`iniziale modello psicometrico usato in psicologia clinica e molte volte usato (almeno per quello che concerne i sintomi mentali e intellettivi in omeopatia) non poteva coprire sufficientemente tutto il campo della semeiotica omeopatica veniva sottolineata l’esigenza di una sua integrazione con un'ulteriore cornice teorica, la CLINIMETRIA.
La capacità di percepire i cambiamenti di gravità della sintomatologia durante il decorso di un disturbo dal punto di vista omeopatico, è un requisito fondamentale perché una scala di valutazione sia definita valida da un punto di vista clinico. Tuttavia, molti strumenti di valutazione clinica omeopatica sono dotati di validità e attendibilità OMEOMETRICA (cioe’ una scala di valutazione tale da categorizzare l` importanza e la gravita’ sia della sintomatologia stessa sia dell` eventuale cambiamento dopo il trattamento omeopatico).
L’ OMEOMETRIA quindi si avvale della capacità di auto od eterovalutazione nel discriminare e misurare determinati sintomi riferiti dal paziente “omeopatico”. Questo concetto è particolarmente importante quando gli effetti del trattamento sono lievi e nella valutazione dei sintomi sottosoglia o subclinici.
L` EVOLUZIONE OMEOMETRICA ATTRAVERSO LA CLINIMETRIA
Il termine “clinimetria” è stato introdotto dall’ epidemiologo americano, Alvan R. Feinstein nel 1982 per indicare quella disciplina medica finalizzata allo sviluppo e alla validazione delle valutazioni cliniche. Si è andata successivamente delineando come area di ricerca interdisciplinare con contributi dalle scienze mediche, psicologiche e statistiche per l’ inquadramento di fenomeni clinici, che la tassonomia tradizionale basata semplicemente sulle formulazioni diagnostiche delle malattie e sui dati di laboratorio, non era stata fino ad allora in grado di collocare. Questi fenomeni clinici riguardano la valutazione della gravità della malattia; il tipo, la gravità e la sequenza dei sintomi (elemento essenziale per la Semeiotica Omeopatica); il grado di progressione o stadio della malattia (o meglio della patologia omeopatica come viene attualmente valutata anche attraverso il “modello dei livelli di salute “ descritto dal prof. G.Vithoulkas); la gravità dei disturbi in comorbilità; i problemi di capacità funzionale; il processo decisionale da parte del medico; aspetti della vita quotidiana quali il benessere ed il malessere ed altre distinzioni cliniche che demarcano importanti differenze prognostiche (v. anche modello dei livelli di salute) e terapeutiche (selezione e somministrazione del rimedio omeopatico).
Così nella MODERNA OMEOPATIA CLINICA sono stati sviluppati delle scale di valutazione dei sintomi, sia per l’inquadramento o la misurazione dei sintomi e dei segni fisici che per gli altri distinti fenomeni clinici riscontrabili nella semeiotica omeopatica che ho incorporato nel mio Sistema e che applico nella mia pratica quotidiana. L`importanza di questa evoluzione conferisce al mio Sistrema MEDIOMEOPATIACOMIN un ulteriore potenza diagnostica che facilita i processi decisionali e offre maggiore precisione nella selezione del rimedio omeopatico appropriato da somministrare in ogni singolo paziente.
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sabato 2 settembre 2017
IL SIGNIFICATO DI SALUTE IN OMEOPATIA
L’ OMS definisce la salute come una condizione o qualità dell’ organismo umano il quale esprime il buon funzionamento di un organismo in determinate condizioni genetiche o ambientali. Il concetto di salute è un concetto multidimensionale specialmente al livello fisico, mentale e sociale (anche spirituale, emozionale, culturale, socioeconomico, ambientale, filosofico, educazionale, nutrizionale, curativo e preventivo). Dal punto di vista Omeopatico il concetto salute comprende la capacità vitale, ovvero la capacità reattiva a dei fattori esterni od interni i quali tendono a creare uno diseguilibrio funzionale di un organismo e alterare la sua omeostasi.
D' altro canto Prof. G. Vithoulkas (Alternative Nobel Prize) basato sulla sua esperienza pluriennale dice che per SALUTE si intende la liberazione dal dolore a livello fisico col risultato di ottenere uno stato di benessere, la liberazione dalla sofferenza a livello emotivo e mentale che ha come risultato una condizione dinamica di pace e di serenità.
venerdì 25 agosto 2017
SistemaMediOmeopatiaComin. L' eccellenza in Omeopatia
Ecco qui la presentazione del mio sistema in diapositive. L` Omeopatia come non la conoscevi sino ad oggi. In questo modo (mediante diapositive) diventa ancora più semplice veicolare il valore di questa scienza nel pubblico.
Per ottenere una completa visione si consiglia di espandere le diapositive a tutto schermo.
Per ottenere una completa visione si consiglia di espandere le diapositive a tutto schermo.
Buona visione !
D.ssa Giuliana Comin, Medico Chirurgo, Omeopata
lunedì 21 agosto 2017
MODELLO DEI LIVELLI DI SALUTE. La componente che fa la differenza nella diagnosi e prognosi del paziente omeopatico.
Una componente essenziale del SitemaMediOmeopatiaComin è l' inserimento nella valutazione del paziente del modello dei livelli di salute. L' analisi clinica fino ad oggi si avvaleva di parametri che erano difficilmente quantificabili. Con questo elemento importante la mia valutazione diventa più accurata e precisa.
Prima della descrizione del modello dei livelli di salute i parametri che determinavano la gravità di una certa patologia dal punto di vista omeopatico si basavano: 1. Al grado di espressione libera del paziente nella sua vita 2. Al centro di gravità dei sintomi presentati dal paziente 3. Al grado di sensibilità del paziente a certi fattori patogeni 4. Alla anamnesi individuale e familiare del paziente. Questi parametri molte volte erano difficilmente quantificabili e il medico faceva difficoltà a valutare la reale influenza di certi sintomi specialmente se il paziente era poco compliante.
Il “modello dei livelli di salute” è stato studiato e approfondito dal professor G. Vithoulkas e poi presentato durante le sue lezioni presso l’ International Academy of Classical Homeopathy. Si tratta di un modello prognostico per l’ omeopatia che sino ad oggi mancava nella valutazione omeopatica.
Professor Vithoulkas in base alla sua vasta esperienza clinica ha differenziato i soggetti in livelli differenti di predisposizioni ereditate e la loro risposta (cioè la vitalità del organismo) dopo la somministrazione di un rimedio omeopatico. Quindi, la prognosi di un caso clinico cioè la risposta al rimedio omeopatico appropriato per il suo caso e la sua gestione clinica varia a seconda del livello di salute in cui il paziente in esame si trova. Così, i pazienti sono divisi in 4 grandi gruppi in base alle caratteristiche sopra-descritte:
Gruppo A : in questo gruppo appartengono soggetti i quali presentano sporadiche situazioni cliniche acute le quali non necessitano alcun trattamento oppure rispondono rapidamente al
trattamento omeopatico appropriato.
Gruppo B : in questo gruppo appartengono soggetti i quali hanno una una vitalità interiore più bassa. Questi presentano situazioni cliniche acute ricorrenti le quali hanno la tendenza di persistere o durare a lungo oppure coinvolgere il paziente nella sua integrità.
Gruppo C : in questo gruppo appartengono soggetti con patologie croniche. Questi presentano meno o sporadici episodi di situazioni cliniche acute oppure in caso di una situazione simile è di “grado lieve o moderato”. Il corpo non è capace di rinforzare la sua difesa in modo da rispondere al fattore nocivo per es. con febbre alta.
Gruppo D : in questo gruppo appartengono soggetti con bassa vitalità interiore, con patologie croniche radicate profondamente e poca abilità di rispondere con una situazione clinica acuta.
Il “modello dei livelli di salute” è stato studiato e approfondito dal professor G. Vithoulkas e poi presentato durante le sue lezioni presso l’ International Academy of Classical Homeopathy. Si tratta di un modello prognostico per l’ omeopatia che sino ad oggi mancava nella valutazione omeopatica.
Professor Vithoulkas in base alla sua vasta esperienza clinica ha differenziato i soggetti in livelli differenti di predisposizioni ereditate e la loro risposta (cioè la vitalità del organismo) dopo la somministrazione di un rimedio omeopatico. Quindi, la prognosi di un caso clinico cioè la risposta al rimedio omeopatico appropriato per il suo caso e la sua gestione clinica varia a seconda del livello di salute in cui il paziente in esame si trova. Così, i pazienti sono divisi in 4 grandi gruppi in base alle caratteristiche sopra-descritte:
Gruppo A : in questo gruppo appartengono soggetti i quali presentano sporadiche situazioni cliniche acute le quali non necessitano alcun trattamento oppure rispondono rapidamente al
trattamento omeopatico appropriato.
Gruppo B : in questo gruppo appartengono soggetti i quali hanno una una vitalità interiore più bassa. Questi presentano situazioni cliniche acute ricorrenti le quali hanno la tendenza di persistere o durare a lungo oppure coinvolgere il paziente nella sua integrità.
Gruppo C : in questo gruppo appartengono soggetti con patologie croniche. Questi presentano meno o sporadici episodi di situazioni cliniche acute oppure in caso di una situazione simile è di “grado lieve o moderato”. Il corpo non è capace di rinforzare la sua difesa in modo da rispondere al fattore nocivo per es. con febbre alta.
Gruppo D : in questo gruppo appartengono soggetti con bassa vitalità interiore, con patologie croniche radicate profondamente e poca abilità di rispondere con una situazione clinica acuta.
Ogni gruppo è poi suddiviso in 3 sottolivelli, quindi in totale diventano 12 livelli. Professor Vithoulkas ha documentato efficacemente come si può definire il livello di salute di un individuo e come un paziente categorizzato ad un livello di salute debba reagire dopo la somministrazione del rimedio omeopatico appropriato. In pratica, ha creato un merging di informazioni dalle 12 osservazioni di Kent, le sue osservazioni personali, peraltro già descritte nel suo libro Scienza dell’Omeopatia, il concetto della vitalità interiore (cioè la capacità reattiva del soggetto) e i miasmi (cioè le predisposizioni dell’individuo) per capire come un paziente ad un certo livello di salute debba rispondere al rimedio omeopatico appropriato e come gestire i casi clinici efficacemente usando questa classificazione prognostica. Inoltre questa classificazione serve a predire, in un certo qual senso, la sopravvivenza e la posologia dei rimedi da somministrare.
In parole semplici :
Tanto si abbassa il livello di salute, tanto più severa è la patologia del soggetto in esame, quindi più difficile a curarlo e diminuita la sua sopravvivenza.
Tanto più si abbassa il livello di salute dell’individuo tanti più rimedi omeopatici abbiamo bisogno per ottenere la cura del paziente.
Solamente un 3-5% dei pazienti vengono curati con l’uso di un rimedio omeopatico per il loro problemi di salute (questa piccola % esprime l’ abbassamento del livello di salute totale della nostra società).
Più basso è il livello di salute totale di un organismo più basse devono essere le posologie dei rimedi che devono essere usate.
In parole semplici :
Tanto si abbassa il livello di salute, tanto più severa è la patologia del soggetto in esame, quindi più difficile a curarlo e diminuita la sua sopravvivenza.
Tanto più si abbassa il livello di salute dell’individuo tanti più rimedi omeopatici abbiamo bisogno per ottenere la cura del paziente.
Solamente un 3-5% dei pazienti vengono curati con l’uso di un rimedio omeopatico per il loro problemi di salute (questa piccola % esprime l’ abbassamento del livello di salute totale della nostra società).
Più basso è il livello di salute totale di un organismo più basse devono essere le posologie dei rimedi che devono essere usate.
COSA è LA MEDICINA OMEOPATICA. CONCETTI ESSENZIALI.
La medicina omeopatica e’ un metodo di cura e prevenzione delle malattie fondato dal medico tedesco S.Hahnemann agli inizi del XIX secolo. Le basi scientifiche della medicina omeopatica in questi ultimi tempi vanno rafforzandosi sempre più con lo studio della coerenza elettrodinamica quantistica, che è una branca della fisica quantistica. Anche la PsicoNeuroEndocrinoImmunologia (PNEI), così come l’epigenetica supportano l’importanza delle leggi terapeutiche della medicina omeopatica come scienza medica olistica. La maggior parte delle persone pensa che la medicina omeopatica non possa curare le malattie gravi ma questo non e’ assolutamente vero, anzi l’omeopatia è nata proprio come cura per le malattie croniche, in quanto Hahnemann scrisse un trattato proprio su questo tema.
La medicina omeopatica, ufficialmente e universalmente riconosciuta, e’ una scienza medica sistematica, nel senso che ha leggi e principi ai quali il medico deve attenersi al fine di ottenere risultati terapeutici. Essa cura l’organismo malato secondo il principio dell’individualità, che considera ogni paziente nella sua unicità psicofisica ed analizza attentamente questa complessità allo scopo di focalizzare i primi momenti responsabili della patologia in atto. La malattia infatti è il risultato dell’interazione tra una CAUSA SCATENANTE, che può essere di origine virale, batterica, chimica, fisica o psichica, il CORREDO GENETICO e la CAPACITA’ REATTIVA dell’individuo, che è l’espressione del livello di salute dell’organismo; quest’ultimo e’ un indice basilare prognostico e terapeutico che emerge dalla raccolta dell’ anamnesi (storia clinica del paziente). Ciò significa che per potersi sviluppare, una malattia ha bisogno anche di fattori predisponenti. Questo spiega ad esempio perchè in una epidemia di influenza certi si ammalano ed altri no, ed anche perchè tra quelli che si ammalano, altri presentano una sintomatologia grave ed altri meno grave. Quindi lo scopo di questa branca della medicina non è solo quello di curare le malattie acute ma soprattutto quello di curare le predisposizioni patologiche sottostanti acquisite o ereditate, secondo la legge della SIMILITUDINE che e’ il pilastro fondamentale della medicina omeopatica.
Se si prescinde da questa legge si otterra’ solo una terapia SINTOMATICA e non EZIOLOGICA. In omeopatia infatti non esiste un rimedio generale per una certa malattia, ma rimedi diversi per
organismi diversi che sono affetti da quella malattia. Il rimedio che è altamente simile alla sindrome del paziente sara’ profondamente curativo mentre i rimedi che si allontanano da questa similitudine avranno un’azione curativa minima o nulla.
La visita omeopatica consta essenzialmente di quattro tempi principali: 1. La raccolta della storia del paziente che prende in considerazione l’organismo come una unità inscindibile di funzioni
interdipendenti che riguardano il livello fisico, emozionale e mentale. 2. L’esame obiettivo e la valutazione clinimetrica dei sintomi e/o di esami di laboratorio o strumentali già eseguiti con la richiesta di eventuali ulteriori approfondimenti o eventuali consulenze specialistiche. 3. L’ analisi e diagnosi. 4. La terapia spesso supportata tramite validazione con software omeopatico. (v.
Anche figura)
La medicina omeopatica, ufficialmente e universalmente riconosciuta, e’ una scienza medica sistematica, nel senso che ha leggi e principi ai quali il medico deve attenersi al fine di ottenere risultati terapeutici. Essa cura l’organismo malato secondo il principio dell’individualità, che considera ogni paziente nella sua unicità psicofisica ed analizza attentamente questa complessità allo scopo di focalizzare i primi momenti responsabili della patologia in atto. La malattia infatti è il risultato dell’interazione tra una CAUSA SCATENANTE, che può essere di origine virale, batterica, chimica, fisica o psichica, il CORREDO GENETICO e la CAPACITA’ REATTIVA dell’individuo, che è l’espressione del livello di salute dell’organismo; quest’ultimo e’ un indice basilare prognostico e terapeutico che emerge dalla raccolta dell’ anamnesi (storia clinica del paziente). Ciò significa che per potersi sviluppare, una malattia ha bisogno anche di fattori predisponenti. Questo spiega ad esempio perchè in una epidemia di influenza certi si ammalano ed altri no, ed anche perchè tra quelli che si ammalano, altri presentano una sintomatologia grave ed altri meno grave. Quindi lo scopo di questa branca della medicina non è solo quello di curare le malattie acute ma soprattutto quello di curare le predisposizioni patologiche sottostanti acquisite o ereditate, secondo la legge della SIMILITUDINE che e’ il pilastro fondamentale della medicina omeopatica.
Se si prescinde da questa legge si otterra’ solo una terapia SINTOMATICA e non EZIOLOGICA. In omeopatia infatti non esiste un rimedio generale per una certa malattia, ma rimedi diversi per
organismi diversi che sono affetti da quella malattia. Il rimedio che è altamente simile alla sindrome del paziente sara’ profondamente curativo mentre i rimedi che si allontanano da questa similitudine avranno un’azione curativa minima o nulla.
La visita omeopatica consta essenzialmente di quattro tempi principali: 1. La raccolta della storia del paziente che prende in considerazione l’organismo come una unità inscindibile di funzioni
interdipendenti che riguardano il livello fisico, emozionale e mentale. 2. L’esame obiettivo e la valutazione clinimetrica dei sintomi e/o di esami di laboratorio o strumentali già eseguiti con la richiesta di eventuali ulteriori approfondimenti o eventuali consulenze specialistiche. 3. L’ analisi e diagnosi. 4. La terapia spesso supportata tramite validazione con software omeopatico. (v.
Anche figura)
I medicinali omeopatici sono prodotti a partire da una sostanza di base attraverso diluizioni progressive alternate a succussioni, procedimento detto anche dinamizzazione. Le sostanze usate sono presenti e descritte nella Materia Medica Omeopatica. La loro preparazione e commercializzazione sono ufficialmente consentite dalla legislazione italiana ed europea. Mai ed in nessun caso i medicinali omeopatici sono pericolosi in quanto non hanno alcun effetto collaterale; infatti la dinamizzazione elimina le proprietà tossiche della sostanza di base, lasciando solo quelle terapeutiche. Patologie trattate : tutte le malattie acute sia di origine virale che batterica, malattie pediatriche sia somatiche che psicologiche, patologie che non rispondono agli specifici trattamenti farmacologici convenzionali, patologie che tendono alla cronicizzazione in pazienti sottoposti per anni ad una terapia multifarmacologica, cefalee, allergie, malattie autoimmunitarie, malattie reumatiche, malattie dell` apparato respiratorio, malattie dermatologiche, disturbi funzionali e/o organici dell` apparato digerente ed urinario, problemi ginecologici, sindrome premestruale, disturbi della menopausa, terapie di situazioni patologiche in gravidanza, compresa la presentazione anomala
del feto (a meno che non siano presenti alterazioni anatomiche genetiche o acquisite dell` utero), sterilità maschile, complicanze somatiche, neurologiche e psichiatriche in seguito a trauma fisico,
patologie neurologiche, disturbi psicologici e psichiatrici, compresa la depressione peri e post partum. Dopo questa breve presentazione, va sottolineato che l’omeopatia è una branca della medicina, e che tale specialità deve essere praticata a livello clinico solo da medici altamente specializzati e formati dopo lunghi percorsi di livello anche universitario. Inoltre va specificato anche per rispondere alle domande dei miei pazienti che la Medicina Omeopatica non ha specializzazioni come nella medicina convenzionale quindi il medico omeopata formato affronta ogni organismo sofferente in tutte le età e con qualsiasi patologia. Ricordo che la medicina omeopatica è una medicina olistica e come tale valuta e cura l’ organismo sofferente nella sua integrità come un essere inscindibile e non frammentato in apparati o età.
del feto (a meno che non siano presenti alterazioni anatomiche genetiche o acquisite dell` utero), sterilità maschile, complicanze somatiche, neurologiche e psichiatriche in seguito a trauma fisico,
patologie neurologiche, disturbi psicologici e psichiatrici, compresa la depressione peri e post partum. Dopo questa breve presentazione, va sottolineato che l’omeopatia è una branca della medicina, e che tale specialità deve essere praticata a livello clinico solo da medici altamente specializzati e formati dopo lunghi percorsi di livello anche universitario. Inoltre va specificato anche per rispondere alle domande dei miei pazienti che la Medicina Omeopatica non ha specializzazioni come nella medicina convenzionale quindi il medico omeopata formato affronta ogni organismo sofferente in tutte le età e con qualsiasi patologia. Ricordo che la medicina omeopatica è una medicina olistica e come tale valuta e cura l’ organismo sofferente nella sua integrità come un essere inscindibile e non frammentato in apparati o età.
venerdì 18 agosto 2017
SISTEMA MEDIOMEOPATIACOMN
Questo blog è dedicato alla descrizione del mio sistema di praticare l' Omeopatia Clinica. Dopo tanti anni di studio e approfondimento della scienza Omeopatica ho finalizzato un sistema composto, oltre i principi generali dell' Omeopatia anche da elementi più approfonditi che mi permettono di raggiungere una diagnosi e una terapia omeopatica molto più accurate e più precise.
Questo sistema vi permette di ottenere SALUTE, ENERGIA, BENESSERE, ARMONIA.
Si rivolge a quelli che vogliono raggiungere risultati mantenendo in equilibrio i sistemi complessi del nostro organismo. Nei post che seguiranno veranno descritti dettagliatamente gli elementi dei quali si avvale questo sistema di diagnosi e terapia omeopatica.
PER CONOSCERE MEGLIO IL SISTEMA VI CONSIGLIO DI PRENOTARE IL MIO LIBRO CHE SARA PUBBLICATO A BREVE
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Gli elementi che compongono il sistema sono:
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