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mercoledì 11 dicembre 2024

I potenziali biomarcatori della risposta terapeutica del rimedio omeopatico.

Come descritto in studi precedenti le correlazioni filosofico-scientifiche, suggeriscono che il genoma può essere la rappresentazione biologica della forza vitale mentre le alterazioni epigenetiche che promuovono lo sviluppo di una patologia potrebbero essere la rappresentazione biologica dei miasmi cronici. 

In questo studio, che riporto qui e pubblicato di recente, si espande il concetto della correlazione funzionale tra la forza vitale  e i cromosomi, descrivendo il meccanismo d' azione del complesso telomero-telomerasi  nel contesto della bilancia fisiologica della vitalità cellulare, della biologia dell' età e il processo salute-malattia con lo scopo di proporre l' uso della lunghezza del telomero come biomarcatore della forza vitale di un organismo e dell' efficacia del trattamento omeopatico. 

Dai risultati dello studio si evince che come la forza vitale, la lunghezza del telomero  e l' attività enzimatica della telomerasi giocano un ruolo importante per il mantenimento della vitalità cellulare,  la longevità biologica e l' omeostasi biologica. Le funzioni di accorciamento del telomero come biomarcatore del disequilibrio vitale si associa a numerose malattie e disturbi della salute. D' altro canto le pratiche di promozione della salute neutralizzano l' accorciamento patologico del telomero, agendo terapeuticamente in patologie o disturbi della salute età-dipendenti.

In conclusione, come un ipotetico biomarcatore dello stato della forza vitale l' analisi intra-individuale della lunghezza del telomero prima, durante  e dopo il trattamento omeopatico  può essere utilizzato come biomarcatore dell' efficacia terapeutica del rimedio omeopatico. 

Per consultare l' intero articolo clicca sul link




  

 

giovedì 1 novembre 2018

sabato 23 settembre 2017

L’ UTILITA DI ANALISI CON UN SOFTWARE OMEOPATICO. UNO STRUMENTO IMPORTANTE PER LA VALUTAZIONE DEL PAZIENTE OMEOPATICO


Col passare del tempo in cui le co-patologie o le comorbidità nello stesso individuo aumentano progressivamente e nello stesso tempo la clinimetria omeopatica diventa alquanto complessa, data la vastità dei sintomi che devono essere analizzati, l’ ausilio di un software che possa supportare simultaneamente un’analisi che diversamente sarebbe molto complessa diventa quasi obbligatorio.  
Ecco in queste circostanze, dove la discriminazione clinimetrica e l’ assegnazione del corretto peso specifico ad ogni singolo sintomo riportato dal paziente viene richiesto qualcosa in più di una semplice mente umana. Questo lavoro viene quindi assegnato ad un software omeopatico sempre però con la supervisione del medico. Un medico omeopata formato oltre alla scienza omeopatica ma anche nell’ uso di questi particolari software. 
 Come potete vedere nell'immagine sottostante, attraverso l'analisi mediante il software vengono registrati una molteplicità di sintomi che una mente umana fa molta difficoltà non solo a registrarli ma anche analizzarli. Ecco perchè non mi stancherò mai di ripeterlo che il rimedio omeopatico non è una scelta dalla "bancarella dei ...rimedi naturali" bensì un processo impegnativo di diagnostica omeopatica molto dettagliato e del tutto personalizzato.
sofware omeopatico.PNG

A titolo di esempio, due pazienti giungono alla visita omeopatica con crisi di emicrania: uno giovane con poche co-patologie e l' altro più anziano con molte co-patologie e comorbidità aggiunte durante la sua vita. Il rimedio non può essere lo stesso anche se tutte due soffrono di emicranie. E facilmente intuibile che, per poter raggiungere una diagnosi e somministrare il rimedio omeopatico corretto nella seconda paziente, essa richiede maggiore impegno e maggiore attenzione perchè moltissimi sintomi dalle varie co-patologie sono interdipendenti ed inficiano la presentazione generale di questa paziente. Naturalmente, non si possono somministrare rimedi per le varie co-patologie o per ciascuno dei sintomi che la paziente riferisce, bensì il miglior rimedio che rappresenta meglio la patologia e sintomi riportati dalla paziente. In caso contrario non si raggiungerà mai alla terapia completa della paziente. Il medico omeopata valuta il paziente nel suo insieme come un’ unità inscindibile e non come la medicina tradizionale per specializzazioni differenti.
L' uso del software omeopatico però va usato da medici omeopati esperti che hanno già formato un ipotesi diagnostica e che comunque le informazioni estrapolate dal software vanno interpretate in modo adeguato e pertinente per ogni singolo paziente. Ovviamente persone non formate adeguatamente per l' uso di software, non possono azzardarsi a fare una diagnosi "per via informatica" senza la conoscenza profonda della materia medica omeopatica, la clinimetria e il livello di salute del paziente.
Incorporando questo strumento nel mio sistema MediOmeopatiaComin raggiungo risultati molto precisi anche quando si tratta di casi clinici complessi.


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sabato 16 settembre 2017

LA CONTINUITA DELLE MALATTIE E LA LORO ORIGINE UNIFICATA. Un altro elemento importante inserito nel mio sistema di valutazione omeopatica

  

    Secondo questa teoria peraltro documentata con studi le malattie croniche ed acute dello stesso organismo costituiscono una catena della risposta immunitaria sotto forma di una continuità reale.
      In questa teoria si mette in evidenza la scoperta che tutte le malattie croniche degenerative abbiano un substrato di un processo infiammatorio subacuto ed è questo che rappresenta il denominatore comune di tutte le condizioni patologiche croniche. Questo è dovuto alla stimolazione permanente del sistema immunitario col suo progressivo indebolimento e quindi l’  indebolimento anche della salute del soggetto sofferente.
     Come continuazione delle ricerche del prof. Mantovani, prof. Vithoulkas ha messo in evidenza con esempi molto chiari nel famoso articolo “The unified theory of the “continuoum” of the diseases” come dal punto di vista omeopatico una patologia costituisce un evoluzione di una patologia infiammatoria acuta.

Quindi, in base a questa teoria una condizione infiammatoria acuta deve essere trattata molto  attentamente sin dalla piccola età in modo da evitare ogni compromissione della risposta del sistema immunitario. Inoltre, in questa teoria si mette in evidenza la scoperta che tutte le malattie croniche degenerative abbiano un substrato di una flogosi subacuta ed è questa che rappresenta il denominatore comune di tutte le condizioni patologiche croniche.



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venerdì 25 agosto 2017

SistemaMediOmeopatiaComin. L' eccellenza in Omeopatia


Ecco qui la presentazione del mio sistema in diapositive. L` Omeopatia come non la conoscevi sino ad oggi. In questo modo (mediante diapositive) diventa ancora più semplice veicolare il valore di questa scienza nel pubblico.
Per ottenere una completa visione si consiglia di espandere le diapositive a tutto schermo.
Buona visione ! 

D.ssa Giuliana Comin, Medico Chirurgo, Omeopata






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lunedì 21 agosto 2017

MODELLO​ ​ DEI​ ​ LIVELLI​ ​ DI​ ​ SALUTE. La componente che fa la differenza nella diagnosi e prognosi del paziente omeopatico.


Una componente essenziale del SitemaMediOmeopatiaComin è l' inserimento nella valutazione del paziente del modello dei livelli di salute. L' analisi clinica fino ad oggi si avvaleva di parametri che erano difficilmente quantificabili. Con questo elemento importante la mia valutazione diventa più accurata e precisa. 


Prima   della   descrizione   del   modello   dei   livelli   di   salute   i   parametri   che   determinavano   la   gravità   di  una   certa   patologia   dal   punto   di   vista   omeopatico   si   basavano:   1.   Al   grado   di   espressione   libera del   paziente   nella   sua   vita   2.   Al   centro   di   gravità   dei   sintomi  presentati   dal   paziente   3.   Al   grado   di  sensibilità   del   paziente   a   certi   fattori   patogeni   4. Alla   anamnesi   individuale   e   familiare   del paziente.   Questi   parametri   molte   volte   erano   difficilmente   quantificabili   e   il   medico   faceva  difficoltà   a   valutare   la   reale  influenza   di   certi   sintomi   specialmente   se   il   paziente   era   poco  compliante.  
Il   “modello   dei   livelli   di   salute”   ​ è   stato   studiato   e   approfondito   dal   professor   G.   Vithoulkas   e   poi  presentato   durante   le   sue   lezioni   presso   l’   International   Academy   of   Classical   Homeopathy.   Si  tratta   di   un   modello   prognostico   per   l’   omeopatia   che   sino   ad   oggi   mancava   nella   valutazione  omeopatica. 
Professor   Vithoulkas   in   base   alla   sua   vasta   esperienza   clinica   ha   differenziato   i   soggetti   in   livelli  differenti   di   predisposizioni   ereditate   e   la   loro   risposta   (cioè   la   vitalità   del   organismo)   dopo   la  somministrazione   di   un   rimedio   omeopatico.   Quindi,   la   prognosi   di   un   caso   clinico   cioè   la   risposta  al   rimedio   omeopatico   appropriato per   il   suo   caso   e   la   sua   gestione   clinica   varia   a   seconda   del   livello   di salute   in   cui   il   paziente   in   esame   si   trova.   Così,   i   pazienti   sono   divisi   in   4   grandi   gruppi   in   base   alle  caratteristiche​ ​ sopra-descritte:


Gruppo   A​ :   in   questo   gruppo   appartengono   soggetti   i   quali   presentano   sporadiche   situazioni  cliniche   acute   le   quali   non   necessitano   alcun   trattamento   oppure   rispondono   rapidamente   al 
trattamento​ ​ omeopatico​ ​ appropriato.
Gruppo   B​ :   in   questo   gruppo   appartengono   soggetti   i   quali   hanno   una   una   vitalità   interiore   più  bassa.   Questi   presentano   situazioni   cliniche   acute   ricorrenti   le   quali   hanno   la   tendenza   di  persistere​ ​ o ​ ​ durare​ ​ a ​ ​ lungo​ ​ oppure​ ​ coinvolgere​ ​ il​ ​ paziente​ ​ nella​ ​ sua​ ​ integrità. 
Gruppo   C​ :   in   questo   gruppo   appartengono   soggetti   con   patologie   croniche.   Questi   presentano  meno   o   sporadici   episodi   di   situazioni   cliniche   acute   oppure   in   caso   di   una   situazione   simile   è   di  “grado   lieve   o   moderato”.   Il   corpo   non   è   capace   di   rinforzare   la   sua   difesa   in   modo   da   rispondere  al​ ​ fattore​ ​ nocivo​ ​ per​ ​ es.​ ​ con​ ​ febbre​ ​ alta.
Gruppo   D​ :   in   questo   gruppo   appartengono   soggetti   con   bassa   vitalità   interiore,   con   patologie  croniche​ ​ radicate​ ​ profondamente​ ​ e ​ ​ poca​ ​ abilità​ ​ di​ ​ rispondere​ ​ con​ ​ una​ ​ situazione​ ​ clinica​ ​ acuta. 
Ogni   gruppo   è   poi   suddiviso   in   3   sottolivelli,   quindi   in   totale   diventano   12   livelli.   Professor  Vithoulkas   ha   documentato   efficacemente   come   si   può   definire   il   livello   di   salute   di   un  individuo   e  come   un   paziente   categorizzato   ad   un   livello   di   salute   debba   reagire   dopo   la   somministrazione  del   rimedio   omeopatico   appropriato.   In   pratica,   ha   creato   un   merging   di   informazioni   dalle   12  osservazioni   di   Kent,   le   sue   osservazioni   personali,   peraltro   già   descritte   nel   suo   libro   Scienza  dell’Omeopatia,   il   concetto   della   vitalità   interiore   (cioè   la   capacità   reattiva   del   soggetto)   e   i   miasmi (cioè   le   predisposizioni   dell’individuo)   per   capire   come   un   paziente   ad   un   certo   livello   di   salute   debba   rispondere   al   rimedio omeopatico   appropriato   e   come   gestire   i   casi   clinici   efficacemente  usando   questa   classificazione   prognostica.   Inoltre   questa   classificazione   serve   a   predire,   in   un  certo​ ​ qual​ ​ senso,​ ​ la​ ​ sopravvivenza​ ​ e ​ ​ la​ ​ posologia​ ​ dei​ ​ rimedi​ ​ da​ ​ somministrare.
In​ ​ parole​ ​ semplici​ ​ :
Tanto   si   abbassa   il   livello   di   salute,   tanto   più   severa   è   la   patologia   del   soggetto   in   esame,  quindi​ ​ più​ ​ difficile​ ​ a ​ ​ curarlo​ ​ e ​ ​ diminuita​ ​ la​ ​ sua​ ​ sopravvivenza.
Tanto   più   si   abbassa   il   livello   di   salute   dell’individuo   tanti   più   rimedi   omeopatici   abbiamo  bisogno​ ​ per​ ​ ottenere​ ​ la​ ​ cura​ ​ del​ ​ paziente.
Solamente   un   3-5%   dei   pazienti   vengono   curati   con   l’uso   di   un   rimedio   omeopatico   per   il  loro   problemi   di   salute   (questa   piccola   %   esprime   l’   abbassamento   del   livello   di   salute  totale​ ​ della​ ​ nostra​ ​ società).
Più   basso   è   il   livello   di   salute   totale   di   un   organismo   più   basse   devono   essere   le  posologie​ ​ dei​ ​ rimedi​ ​ che​ ​ devono​ ​ essere​ ​ usate. 

venerdì 18 agosto 2017

SISTEMA MEDIOMEOPATIACOMN

Questo blog è dedicato alla descrizione del mio sistema di praticare l' Omeopatia Clinica. Dopo tanti anni di studio e approfondimento della scienza Omeopatica ho finalizzato un sistema composto, oltre i principi generali dell' Omeopatia anche da elementi più approfonditi che mi permettono di raggiungere una diagnosi e una terapia omeopatica molto più accurate e più precise. 

Questo sistema vi permette di ottenere SALUTE, ENERGIA, BENESSERE, ARMONIA. 
Si rivolge a quelli che vogliono raggiungere risultati mantenendo in equilibrio i sistemi complessi del nostro organismo. Nei post che seguiranno veranno descritti dettagliatamente gli elementi dei quali si avvale questo sistema di diagnosi e terapia omeopatica.
PER CONOSCERE MEGLIO IL SISTEMA VI CONSIGLIO DI PRENOTARE IL MIO LIBRO CHE SARA PUBBLICATO A BREVE 

Gli elementi che compongono il sistema sono:


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