giovedì 9 novembre 2017

IL MIO LIBRO E GIA UNA REALTA !



Finalmente il mio libro è una realtà. La parte digitale è già pronta e può essere acquistata.
E un libro che integra tutte le ultime innovazioni dalla bibliografia internazionale con la mia lunga pratica clinica omeopatica e risponde alle domande dei pazienti, riguardo l' azione della terapia omeopatica e la prognosi omeopatica delle loro patologie. In questo libro inoltre, troverete i dettagli del mio sistema omeopatico MediOmeopatiaComin. Questo libro è molto utile sia per i pazienti che seguono già un percorso terapeutico omeopatico che per quelli che vorrebbero scoprire la medicina omeopatica e magari seguire lo stesso percorso.
Per acquistarlo clicca sul LINK 
il libro è disponibile anche su AMAZON
Se invece preferisci la parte cartacea puoi sempre ordinarlo c/o Tipografia Faentina Edizioni
tel 0546 21111 Fax 0546 663282 
Il libro è disponibile anche c/o libreria universitaria e la libreria Feltrinelli



condividi questo con un tweet o facebook oppure usando il links sotto l` articolo



mercoledì 11 ottobre 2017

EPIGENETICA. Un elemento importante che viene studiato attraverso il mio Sistema



L’epigenetica (dal greco επί =sopra e γεννετικός=relativo all’eredità familiare) è la branca della genetica che studia  tutte le modificazioni ereditabili che variano l’espressione genica pur non alterando la sequenza del DNA. Si tratta di cambiamenti ereditabili, che non alterano la sequenza nucleotidica di un gene ma alterano la sua  attivita’. Un segnale epigenetico è dunque espressione dell’attivazione di certi geni, senza alterarne la struttura di base nucleotidica. Le modifiche fenotipiche gene si verificano in risposta a fattori esterni, come lo stress, sia fisico che psichico, che possono provocare  cambiamenti nell’espressione di alcuni geni, sia  attivandoli che disattivandoli. Cioè, per fare un esempio l' epigenetica è come il pianista che suona il piano! In altre parole l' espressione di un gene dipende da come esso viene usato o influenzato in un organismo. Se il pianista è bravo riesce a produrre dei suoni musicali bellissimi. Diversamente il risultato sarà deludente per non dire scarso.

Figura 1. I mechanismi epigenetici che influenzano il DNA cellulare (genoma)

Figura 2. in questa foto appaiono le modificazioni che avvengono
all` interno del genoma (DNA)
(immagini tratte da "La Repubblica 10/10/2017)

Quindi, l' epigenetica riprogramma il genoma. Per l' Omeopatia Clinica però questo comportamento non è nuovo ! Perchè dall' osservazione clinica omeopatica, nel corso degli anni, è stato evidenziato che il rimedio omeopatico appropriato per un certo organismo influenza i fattori epigenetici (vedi figura 1,2). Ma queste informazioni inizialmente allo stato elementare, nonchè ricercate, non erano ben codificate. Certamente c' erano state osservazioni isolate ma senza una codifica attenta di questi parametri. Già nel 1996 Vithoulkas nel suo libro "La nuova dimensione della medicina" spiegava che " ...che i vari organismi compreso quello umano si trovano in una continua comunicazione energetica con l' ambiente esterno" Col tempo però e con lo sviluppo parallelo dell' epigenetica (come scienza) ho avuto modo di studiare e approfondire questa componente dei rimedi omeopatici ed inserire lo studio di questo aspetto nel mio sistema.

Figura 3. dall' analisi di un caso clinico attraverso il software omeopatico per la ricerca del rimedio appropriato.
Si rende evidente come il rimedio omeopatico appropriato, nella sua essenza,
 presenta delle caratteristiche di fattori epigenetici che quando viene somministrato
li influenza favorevolmente. 

Il SISTEMA MEDIOMEOPATIACOMIN studia in maniera esauriente l' epigenetica (i fattori ambientali che condizionano l' espessione fenotipica del genoma) durante il processo della selezione del rimedio omeopatico appropriato. Ecco perchè l' omeopatia praticata in modo scientifico può ottenere, in modo del tutto naturale, dei risultati eccezionali.


condividi questo con un tweet o facebook oppure usando il links sotto l` articolo




lunedì 2 ottobre 2017

Come si comporta un rimedio Omeopatico_ quali le sue proprietà intrinseche?

Come si comporta un rimedio omeopatico e quali le sue proprietà intrinseche.


Una  considerazione a parte va fatta riguardo la scelta del rimedio o dei rimedi prescritti sempre uno alla volta, in successione temporale, secondo la metodica unicista. La novità in questo senso costuisce l’ introduzione, nella clinimetria omeopatica e valutazione diagnostica del paziente, di alcune caratteristiche dei rimedi omeopatici. Il principio fondamentale nella diagnosi omeopatica è la valutazione clinimetrica della totalità dei sintomi come descritto dal fondatore dell’ omeopatia Dr. Hanhemann.  Hahanemann infatti aveva introdotto il termine totality per la scelta del rimedio cioè una raccolta meccanicistica di tutti i sintomi. Il problema però emerso col tempo, è che lo stato di salute delle persone è sempre più compromesso da terapie soppressive e dall’enorme sviluppo delle attivita’ agricole ed industriali, per cui la realtà odierna dell' Omeopatia Moderna necessità informazioni più dettagliate anche dallo studio dei rimedi che  non erano contenuti nell’ insegnamento iniziale Medicina Omeopatica. Per superare queste difficoltà ho incorporato nel mio SISTEMA MEDIOMEOPATIACOMIN la valutazione del quadro psicologico  dei rimedi.  E stato prof. Vithoulkas, attraverso i suoi studi e l` analisi dei casi clinici da lui presentati, a notare che "la maggior parte delle volte, la scelta del rimedio in base alla totalità dei sintomi non è praticamente più di aiuto per la scelta del rimedio". Per cui professor Vithoulkas (leggi intervista) ha introdotto un parametro di fondamentale  importanza nella scelta del rimedio omeopatico ovvero  l’ essenza (essence) del rimedio cioè la scelta del rimedio in base alle  caratteristiche fondamentali sia  psichiche che somatiche della patologia in atto. Il modo dell` analisi clinica dei casi da parte parte sua è diventato paradigmatico internazionalmente. E questo è dovuto al fatto che la maggior parte dei pazienti attualmente non può essere curato solo col rimedio costituzionale e necessitano più rimedi consecutivi. Altri metodi  per  la scelta del rimedio omeopatico sono i Key Notes (sintomi chiave) cioè degli elementi che si riferiscono maggiormente a dei sintomi peculiari a livello somatico. Una particolare strategia  è basata sugli  elementi essenziali (essentials) di un rimedio omeopatico: essere cioè in grado  di individuare,all’interno di sintomi spesso confusi e contradditori che caratterizzano casi in fase evolutiva o compromessi da terapie inappropriate, quelle specifiche ed uniche combinazioni di sintomi che portano ad un rimedio e solo a quello. 
I trattamenti omeopatici basati sull’eziologia, o sul fattore causale di una sintomatologia, che può essere sia fisico (ad es un trauma, un’intossicazione,etc.) che emozionale (shock) può essere una scelta appropriata per la selezione di un rimedio: Nonostante ciò, tante volte, questo approccio non fornisce risultati soddisfacenti. Ecco perchè l' approccio attraverso la valutazione del quadro psicologico del rimedio ha rivoluzionato il mio approccio clinico ottenendo risultati anche nei casi clinici molto complessi.

sabato 23 settembre 2017

L’ UTILITA DI ANALISI CON UN SOFTWARE OMEOPATICO. UNO STRUMENTO IMPORTANTE PER LA VALUTAZIONE DEL PAZIENTE OMEOPATICO


Col passare del tempo in cui le co-patologie o le comorbidità nello stesso individuo aumentano progressivamente e nello stesso tempo la clinimetria omeopatica diventa alquanto complessa, data la vastità dei sintomi che devono essere analizzati, l’ ausilio di un software che possa supportare simultaneamente un’analisi che diversamente sarebbe molto complessa diventa quasi obbligatorio.  
Ecco in queste circostanze, dove la discriminazione clinimetrica e l’ assegnazione del corretto peso specifico ad ogni singolo sintomo riportato dal paziente viene richiesto qualcosa in più di una semplice mente umana. Questo lavoro viene quindi assegnato ad un software omeopatico sempre però con la supervisione del medico. Un medico omeopata formato oltre alla scienza omeopatica ma anche nell’ uso di questi particolari software. 
 Come potete vedere nell'immagine sottostante, attraverso l'analisi mediante il software vengono registrati una molteplicità di sintomi che una mente umana fa molta difficoltà non solo a registrarli ma anche analizzarli. Ecco perchè non mi stancherò mai di ripeterlo che il rimedio omeopatico non è una scelta dalla "bancarella dei ...rimedi naturali" bensì un processo impegnativo di diagnostica omeopatica molto dettagliato e del tutto personalizzato.
sofware omeopatico.PNG

A titolo di esempio, due pazienti giungono alla visita omeopatica con crisi di emicrania: uno giovane con poche co-patologie e l' altro più anziano con molte co-patologie e comorbidità aggiunte durante la sua vita. Il rimedio non può essere lo stesso anche se tutte due soffrono di emicranie. E facilmente intuibile che, per poter raggiungere una diagnosi e somministrare il rimedio omeopatico corretto nella seconda paziente, essa richiede maggiore impegno e maggiore attenzione perchè moltissimi sintomi dalle varie co-patologie sono interdipendenti ed inficiano la presentazione generale di questa paziente. Naturalmente, non si possono somministrare rimedi per le varie co-patologie o per ciascuno dei sintomi che la paziente riferisce, bensì il miglior rimedio che rappresenta meglio la patologia e sintomi riportati dalla paziente. In caso contrario non si raggiungerà mai alla terapia completa della paziente. Il medico omeopata valuta il paziente nel suo insieme come un’ unità inscindibile e non come la medicina tradizionale per specializzazioni differenti.
L' uso del software omeopatico però va usato da medici omeopati esperti che hanno già formato un ipotesi diagnostica e che comunque le informazioni estrapolate dal software vanno interpretate in modo adeguato e pertinente per ogni singolo paziente. Ovviamente persone non formate adeguatamente per l' uso di software, non possono azzardarsi a fare una diagnosi "per via informatica" senza la conoscenza profonda della materia medica omeopatica, la clinimetria e il livello di salute del paziente.
Incorporando questo strumento nel mio sistema MediOmeopatiaComin raggiungo risultati molto precisi anche quando si tratta di casi clinici complessi.


condividi questo con un tweet o facebook oppure usando il links sotto l` articolo


sabato 16 settembre 2017

LA CONTINUITA DELLE MALATTIE E LA LORO ORIGINE UNIFICATA. Un altro elemento importante inserito nel mio sistema di valutazione omeopatica

  

    Secondo questa teoria peraltro documentata con studi le malattie croniche ed acute dello stesso organismo costituiscono una catena della risposta immunitaria sotto forma di una continuità reale.
      In questa teoria si mette in evidenza la scoperta che tutte le malattie croniche degenerative abbiano un substrato di un processo infiammatorio subacuto ed è questo che rappresenta il denominatore comune di tutte le condizioni patologiche croniche. Questo è dovuto alla stimolazione permanente del sistema immunitario col suo progressivo indebolimento e quindi l’  indebolimento anche della salute del soggetto sofferente.
     Come continuazione delle ricerche del prof. Mantovani, prof. Vithoulkas ha messo in evidenza con esempi molto chiari nel famoso articolo “The unified theory of the “continuoum” of the diseases” come dal punto di vista omeopatico una patologia costituisce un evoluzione di una patologia infiammatoria acuta.

Quindi, in base a questa teoria una condizione infiammatoria acuta deve essere trattata molto  attentamente sin dalla piccola età in modo da evitare ogni compromissione della risposta del sistema immunitario. Inoltre, in questa teoria si mette in evidenza la scoperta che tutte le malattie croniche degenerative abbiano un substrato di una flogosi subacuta ed è questa che rappresenta il denominatore comune di tutte le condizioni patologiche croniche.



condividi questo con un tweet o facebook oppure usando il links sotto l` articolo


domenica 10 settembre 2017

Un altro elemento chiave del mio Sistema è la CLINIMETRIA OMEOPATICA

Un altro elemento importante che ho incorporato nel mio sistema di esercitare l` Omeopatia Clinica è la Clinimetria Omeopatica o Omeometria. 
Descriverò ora alcuni cenni storici e clinici per rendere semplice questo argomento.
Il processo di valutazione in OMEOPATIA clinica, almeno inizialmente, non includeva la quantificazione obiettiva e riproducibile degli aspetti sia psicopatologici che somatici. Studi acuti ed interessanti ma caratterizzati da estrema variabilità individuale contraddistinguevano lo stile di comunicare sui fenomeni mentali intellettivi, affettivo emozionali e somatici. E’ solo tra la fine degli anni ‘50 e l’inizio degli anni ‘60 che va affiorando, in omeopatia clinica, il bisogno di sviluppare strumenti di misurazione obiettivi e standardizzati sia della gravità che del cambiamento dello stato mentale, affettivo e fisico come reazione all’atteggiamento prevalente in quegli anni, che, ispirato dalla fenomenologia e dalla analisi omeopatica, caldeggiava la mancanza di riproducibilità come principio basilare nello studio della SEMEIOTICA OMEOPATICA CLINICA.
E’ da allora che la Omeopatia Clinica Moderna enfatizza l’importanza dell’uso di strumenti di misurazione e di valutazione nella semeiotica omeopatica che si fondino su principi di validità ed attendibilità. A questo proposito, la ricerca OMEOPATICA inizialmente si è così adagiata sul terreno scivoloso della teoria psicometrica, usata moltissimo nella psichiatria clinica. Lo sviluppo della psicometria, infatti, ha avuto luogo al di fuori del campo clinico, soprattutto nelle aree educative e sociali. Dal momento quindi che i fenomeni da osservare nello sviluppo dell’ Omeopatia Moderna non erano solamente propriamente clinici, non stupisce apprendere che essi non potevano essere automaticamente adattabili in Omeopatia Clinica senza crearvi limiti e problematiche. Poichè le inadeguatezze dell`iniziale modello psicometrico usato in psicologia clinica e molte volte usato (almeno per quello che concerne i sintomi mentali e intellettivi in omeopatia) non poteva coprire sufficientemente tutto il campo della semeiotica omeopatica veniva sottolineata l’esigenza di una sua integrazione con un'ulteriore cornice teorica, la CLINIMETRIA.
La capacità di percepire i cambiamenti di gravità della sintomatologia durante il decorso di un disturbo dal punto di vista omeopatico, è un requisito fondamentale perché una scala di valutazione sia definita valida da un punto di vista clinico. Tuttavia, molti strumenti di valutazione clinica omeopatica sono dotati di validità e attendibilità OMEOMETRICA (cioe’ una scala di valutazione tale da categorizzare l` importanza e la gravita’ sia della sintomatologia stessa sia dell` eventuale cambiamento dopo il trattamento omeopatico).
L’ OMEOMETRIA quindi si avvale della capacità di auto od eterovalutazione nel discriminare e misurare determinati sintomi riferiti dal paziente “omeopatico”. Questo concetto è particolarmente importante quando gli effetti del trattamento sono lievi e nella valutazione dei sintomi sottosoglia o subclinici.



L` EVOLUZIONE OMEOMETRICA ATTRAVERSO LA CLINIMETRIA
Il termine “clinimetria” è stato introdotto dall’ epidemiologo americano, Alvan R. Feinstein nel 1982 per indicare quella disciplina medica finalizzata allo sviluppo e alla validazione delle valutazioni cliniche. Si è andata successivamente delineando come area di ricerca interdisciplinare con contributi dalle scienze mediche, psicologiche e statistiche per l’ inquadramento di fenomeni clinici, che la tassonomia tradizionale basata semplicemente sulle formulazioni diagnostiche delle malattie e sui dati di laboratorio, non era stata fino ad allora in grado di collocare. Questi fenomeni clinici riguardano la valutazione della gravità della malattia; il tipo, la gravità e la sequenza dei sintomi (elemento essenziale per la Semeiotica Omeopatica); il grado di progressione o stadio della malattia (o meglio della patologia omeopatica come viene attualmente valutata anche attraverso il “modello dei livelli di salute “ descritto dal prof. G.Vithoulkas); la gravità dei disturbi in comorbilità; i problemi di capacità funzionale; il processo decisionale da parte del medico; aspetti della vita quotidiana quali il benessere ed il malessere ed altre distinzioni cliniche che demarcano importanti differenze prognostiche (v. anche modello dei livelli di salute) e terapeutiche (selezione e somministrazione del rimedio omeopatico). 


Così nella MODERNA OMEOPATIA CLINICA sono stati sviluppati delle scale di valutazione dei sintomi, sia per l’inquadramento o la misurazione dei sintomi e dei segni fisici che per gli altri distinti fenomeni clinici riscontrabili nella semeiotica omeopatica che ho incorporato nel mio Sistema e che applico nella mia pratica quotidiana. L`importanza di questa evoluzione conferisce al mio Sistrema MEDIOMEOPATIACOMIN un ulteriore potenza diagnostica che facilita i processi decisionali e offre maggiore precisione nella selezione del rimedio omeopatico appropriato da somministrare in ogni singolo paziente.


condividi questo con un tweet o facebook oppure usando il links sotto l` articolo


sabato 2 settembre 2017

IL​ ​ SIGNIFICATO​ ​ DI​ ​ SALUTE​ ​ IN​ ​ OMEOPATIA


L’   OMS   definisce   la   salute   come   una   condizione   o   qualità   dell’   organismo   umano   il   quale   esprime  il   buon   funzionamento   di   un   organismo   in   determinate   condizioni   genetiche   o   ambientali.   Il  concetto   di   salute   è   un   concetto   multidimensionale   specialmente   al   livello   fisico,   mentale   e  sociale   (anche   spirituale,   emozionale,  culturale,   socioeconomico,   ambientale,   filosofico,  educazionale,​ ​ nutrizionale,​ ​ curativo​ ​ e ​ ​ preventivo).  Dal   ​ punto   di   vista   Omeopatico   il   concetto   salute  comprende   la   capacità   vitale,   ovvero   la   capacità  reattiva   a   dei   fattori   esterni   od   interni   i   quali   tendono   a   creare   uno   diseguilibrio   funzionale   di   un  organismo​ ​ e ​ ​ alterare​ ​ la​ ​ sua​ ​ omeostasi​.  


D' altro canto Prof.   G.   Vithoulkas (Alternative Nobel Prize) basato   sulla   sua   esperienza   pluriennale   dice   che   per   ​ SALUTE   si  intende   la   liberazione   dal   dolore   a   livello   fisico   col   risultato   di   ottenere   uno   stato   di   benessere, la  liberazione   dalla   sofferenza   a   livello   emotivo   e   mentale   che   ha   come   risultato   una   condizione  dinamica​ ​ di​ ​ pace​ ​ e ​ ​ di​ ​ serenità.

I PIU LETTI